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    10/6/2008

    nostalgia


    "Giaccio da solo nella casa silenziosa,
    la lampada e' spenta,
    e stendo pian piano e mie mani
    per afferrare le tue,
    e lentamente spingo la mia fervente bocca
    verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi -
    e all'improvviso son sveglio,
    ed intorno a me la fredda notte tace,
    luccica nella finestra una limpida stella -
    o tu, dove sono i tuoi capelli scuri,
    dov'e' la tua dolce bocca?
    Ora bevo in ogni piacere la sofferenza
    e veleno in ogni vino;
    mai avrei immaginato che fosse tanto amaro
    essere solo
    essere solo e senza di te!"

    gelosia

    temo di perdere la meraviglia
    dei tuoi occhi di statua e la cadenza
    che di notte mi posa sulla guancia
    la rosa solitaria del respiro.
    Temo di essere lungo questa riva
    un tronco spoglio, e quel che più m'accora
    e' non avere fiore, polpa, argilla
    per il verme di questa sofferenza.

    amore

     Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
    ma non ne ho il coraggio: temo che
    il mio cuore mi salga alle labbra.
    Ecco perchè parlo stupidamente e nascondo
    il mio cuore dietro le parole.
    Tratto crudelmente il mio dolore per paura
    che tu faccia lo stesso.

    Se tu vuoi un amico

     Gli uomini non hanno più tempo
    per conoscere nulla.
    Comprano dai mercati le cose già fatte.
    Ma siccome non esistono mercati di amici,
    gli uomini non hanno più amici.
    Se tu vuoi un amico addomesticami.
    Amicizia di Vincenzo Cardarelli
    “Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
    che, perduti nel tempo, c'incontrammo,
    alla nostra incresciosa intimità.
    Ci siamo sempre lasciati
    senza salutarci,
    con pentimenti e scuse da lontano.
    Ci siam riaspettati al passo,
    bestie caure,
    cacciatori affinati,
    a sostenere faticosamente
    la nostra parte di estranei.
    Ritrosie disperanti,
    pause vertiginose e insormontabili,
    dicevan, nelle nostre confidenze,
    il contatto evitato e il vano incanto.
    Qualcosa ci è sempre rimasto,
    amaro vanto,
    di non aver ceduto ai nostri abbandoni,
    qualcosa ci è sempre mancato”.

    Mahatma Gandhi

    UN DONO
    di Mahatma Gandhi

    Prendi un sorriso,
    regalalo a chi non l'ha mai avuto.
    Prendi un raggio di sole,
    fallo volare là dove regna la notte.
    Scopri una sorgente,
    fa bagnare chi vive nel fango.
    Prendi una lacrima,
    posala sul volto di chi non ha pianto.
    Prendi il coraggio,
    mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
    Scopri la vita,
    raccontala a chi non sa capirla.
    Prendi la speranza,
    e vivi nella sua luce.
    Prendi la bontà,
    e donala a chi non sa donare.
    Scopri l'amore,
    e fallo conoscere al mondo.

    poesie

     Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
    lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
    sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
    non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
    chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
    giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
    fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.